Controller per giochi: stop esportazioni in Russia dal Regno Unito
Il Regno Unito ha deciso di sospendere le esportazioni in Russia di controller per giochi per evitare il loro utilizzo a scopi militari. Pare infatti che il Cremlino si munisse di questi strumenti apparentemente innocui per poi adattarli al pilotaggio di droni contro l’Ucraina. La decisione è stata annunciata in una nota del Foreign Office nella quale viene introdotto un nuovo pacchetto di sanzioni commerciali contro la Russia. L’obiettivo più ampio di questa specifica restrizione è di impedire al governo moscovita di accedere alla tecnologia britannica. Ciò anche in riferimento ai software usati nei settori della difesa e dell’energia. In un clima internazionale così delicato, il tentativo di isolare sempre più il governo di Putin anche da un punto di vista economico e commerciale è sempre più importante.
La decisione britannica sul divieto di esportazione dei controller per giochi in Russia è la risposta all’impiego di questi strumenti per fini militari. Vi abbiamo raccontato di questo escamotage russo in un precedente articolo, leggete anche: “Console PlayStation e Xbox per controllare i droni russi”.
Stop ai controller per giochi in Russia
La decisione del Regno Unito sulle esportazioni in Russia dei controller per giochi è una strategia volta a colpire il Cremlino riducendo le sue potenzialità militari. Sono infatti ormai tre anni che imperversa il conflitto in Ucraina. Durante questo periodo abbiamo assistito alla crescita costante dell’utilizzo dei droni per operazioni militari da parte di entrambe le fazioni. Allo stesso tempo abbiamo compreso come anche ormai a livello mondiale il ruolo degli aeromobili a pilotaggio remoto abbia assunto una valenza significativa sia militare che legata alla difesa del territorio. La Russia pare ora in difficoltà sull’approvvigionamento di queste nuove tecnologie e cerca quindi nuove vie per sfruttarle.
E’ ormai chiaro che il governo di Mosca abbia cercato di adattare i controller per giochi in modo da renderli utili per pilotare i droni. Riguardo la restrizione introdotta, il viceministro britannico Stephen Doughty ha dichiarato: “Putin pensava di poter usare i mercati britannici per potenziare il suo sforzo bellico, acquistando beni innocui e trasformandoli in strumenti di guerra, ma il Regno Unito sta agendo per fermare questo commercio”. Il divieto di esportazione vuole quindi indebolire indirettamente l’esercito russo contribuendo a portare la parola fine a questo conflitto che sta causando morti e distruzione. Un conflitto che ha modificato radicalmente il modo di fare guerra avvalendosi delle nuove tecnologie.

